mercoledì 21 settembre 2011

Remuntada di Trok, ma Albi dov'era?

Poker infrasettimanale per gli amici dell'AfterDark albizzatese: l'inizio del torneo ha coinciso con gli ultimi minuti di un Novara-Inter già diventato storico, per la gioia di molti dei presenti e le bestemmie degli altri. Prima di parlare di chi c'era, parliamo di chi non c'era: Albi conferma l'assoluta fortuità della precedente vittoria rifiutandosi di difendere il titolo, e inventandosi la scusa dell'allenamento (che consiste nel sedersi ripetutamente in panchina per trovare la posizione migliore sulla quale affrontare i 40' di partita). A fronte dell'assenza del "campione" in carica si registra la prima partecipazione di Stefano Papaleo detto Pupu, brillante fantacalcista castronnese in costante stato di lutto a causa delle pessime notizie da Novara. Oltre a lui, trovano posto nello scantinato di casa Corio il padrone di casa, Rega, Papa, Trok e Divo.
Rega, indubbiamente traumatizzato dalla mancanza di Albi, dopo poche mani si vede spiattellare in faccia un poker di 3 servitogli da Teo Corio, e non può far altro che usufruire del primo rientro; la stessa strada verrà seguita da Trok, pur al termine di una mano meno spettacolare. Il primo a cedere definitivamente è Divo: gli è bastato un solo torneo di assenza per dimenticare completamente le basi fondamentali del gioco, tanto da foldare un AQ e altre mani oscene e da uscire mestamente contro il colore di Trok, senza dimostrare quel pizzico di aggressività in più che lo stava trasformando da una folding-machine a un pokerista decente.
Papa, Trok e Teo sono i più lunghi al tavolo, ma proprio il futuro sturacessi della Lindt, dopo qualche manche non azzeccata, non trova l'incastro tanto ambito e viene eliminato dal sorprendente Pupu, che però cederà da lì a poco. Un Rega difensivo e tenace come l'Uruguay di Tabarez si affaccia dunque al podio, e ad un certo punto sembra destinato all'heads up, quando Trok perde il 90% del suo stack contro un tris di Papa: tuttavia, come la formica della favola, il biondo steroidomane recupererà passo dopo passo, rischiando tantissimo ma vedendosi premiato con l'eliminazione di Rega. L'atto finale è un festival scandinavo, con Papa nettamente favorito: tuttavia, il grande chiavatore castronnese subisce la "sindrome di Albi", quella particolare patologia che, fino a settimana scorsa, portava al suicidio totale chi partiva all'heads up con uno stack nettamente superiore. Anche qui Trok rimonta e strappa un mille dopo l'altro al rivale, che si vede scoppiare il suo asso da una coppia di sei che scende al flop. Andrea Pozzi da Albizzate, dopo una buona serie di tornei insignificanti, vince meritatamente il torneo e risale posizioni nella money list: eppure, per la classifica stagionale, sembra ancora una questione a tre tra Teo, Rega e Papa. Il prossimo torneo saprà dirci di più.

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