sabato 19 aprile 2014

AfterDark di Pasqua: il Pagellone

28 mesi dopo, torniamo a scrivere su questo blog. Qualche partitella a poker qua e là c'è stata, ma ci eravamo un po' dimenticati di questo spazio...prontamente recuperato per il poker pasquale 2014 del quale riportiamo un inedito pagellone.

CATTANEO Emanuele, voto 9: passa più tempo a parlare di merda, da cui il soprannome Scattaneo, che non a giocare. Ma quando entra in un piatto, vince. E accumula, e gestisce con maestria, con l'intelligenza tattica di un coach che chiama minuto a 20'' dalla fine sul 90-60 per gli avversari, sino alla meritata vittoria finale. Non merita il 10 per un motivo molto semplice: ha deciso di non seguire la sua vocazione naturale per l'urologia, ripiegando su anestesia. Occasione persa.

REGAZZONI Marco, voto 8: memorabile quel "dunque, punto 1500 con Asso/Sette..." detto a voce alta che gli vale i più feroci insulti del tavolo. Protagonista assoluto del dcadimento intellettuale della serata, incominciata parlando di lavoro e via via scivolata verso le più comuni perversioni, non vede né coppie alte né AK o AQ, ma si difende egregiamente sino alla seconda posizione finale; dopo aver foldato un potenziale full in una mano ad Omaha, mentalmente ripete più rosari che alla grotta di Lourdes. E soprattutto fa meglio di Albi. #nondeludemai

PIZZI Marco, voto 6.5: il terzo posto meriterebbe un premio maggiore. Ma Stoz si guadagna per la serata il soprannome di "quantodevomettere?", perché non segue una cazzo di mano. Eppure, giocando in un modo assolutamente ignorante, elimina pokeristi ben più blasonati; chiama l'inchiamabile, probabilmente chiava anche l'inchiavabile. #callingmachine

DIVIZIA Andrea, voto 4: tenta un incredibile e clamoroso rovesciamento del suo stile "non entro in una mano neanche se da grande buio ho AA e al flop pesco poker" con scarsi risultati. Come si diceva in qualche post precedente (giusto un paio d'anni fa), ci sarà un motivo se è soprannominato "Il pokerista inesistente", no? The Ghost.

GHIRINGHELLI Stefano, voto 6: dimostra di essere un grande fan de "Gli Apocalittici" di NatGeo Channel, come testimoniano le 96 cassette d'acqua stipate sulle scale della cantina in vista delle imminenti catastrofi. Inaugura la serata con uno sversamento di birra sul tavolo, ma tanto è il padrone di casa e quindi LUI PUO'. Pokeristicamente, sembra che le sue giocate abbiano più sfiga che beccare Don Matteo ad un ricevimento nuziale, per quanto cerchi di restare aggrappato alla partita con orgoglio. #Ottimopadronedicasa

CORIO Matteo, voto 5: reduce da un'indimenticabile serata a Campione d'Italia, nella quale prima rischia una clamorosa multa dalle Guardie di Confine e poi chiude tre ore di cash game con un attivo di ben 2€, è l'ombra del pokerista concreto e vincente che conosciamo. Sarà la scarsa caratura degli avversari, sarà la preoccupazione perché "devo spaccare il pavimento di casa e non so neanche se ho un martello", ma la serata è storta. Come diceva il sommo Piccinini, GRAN BOTTA...non va.

RIGANTI Alberto, voto 2: 20€ investiti per 20 minuti di gioco, peggio che telefonare ad un 899. Debutta da trashtalker, conclude squittendo come suo solito: tre mani ed è fuori, rientra, altre tre mani ed è fuori. In parole povere, più dannoso di un Rolando Howell in lunetta (citazione di alto livello cestistico). #pagliaccio