I suoi capelli sono biondi, la sua maglia è ultraattillata, il suo viso è palesemente scandinavo: tutto questo è Andrea Pozzi, soprannominato Trok per qualche oscura ragione, il nuovo leader dell'Afterdark 2011, quando manca al massimo una tappa alla conclusione. Un Trok in versione Grinch: o almeno, così è stato nei confronti di Albi, che si è visto rubare la possibilità di trascorrere un sereno Natale da una sua clamorosa mossa. Grandi lacrime per il giovane solbiatese, ancora una volta ko a pochi metri dal traguardo: peccato, era tutto perfetto, sembrava la perfetta favola natalizia....il bambino deriso e insultato da tutti, quello che alle medie veniva infilato con la testa nel cesso, era lì, ad un passo dalla vittoria, ad un passo dal diventare leader della classifica generale. L'American Airlines di Trok annienta, uccide, stermina la mediocre coppietta alta pescata al flop da Albi, condannandolo ai 5 euro del terzo posto (e considerando che ha usufruito anche del rientro, non è stata una mossa economicamente saggia). In mezzo, un TeoCorio che arriva all'heads up al termine dell'ennesima, solita rimonta con il classico stile di all-in a nastro: tutti sanno come gioca, nessuno ha il coraggio di chiamarlo. E' sempre così, sarà sempre così. Ma nel duello finale il padrone di casa dura il tempo di un amen, il tempo di un sospiro durante un orgasmo: Trok se ne sbarazza in sette secondi netti.
La battaglia per il podio non è stato l'unico momento clou di un afterdark particolarmente affollato. Lacrime di gioia quando, assieme al dottor Cattaneo, si presenta al tavolo Matteo Gus Hansen Cervini, assente addirittura da febbraio, quando comunque aveva messo insieme un primo ed un secondo posto: s'era poi disperso tra tette e culi (non solo femminili) milanesi, per tornare, come il figliol prodigo, sotto l'albero di Natale. E gioca bene il Tiuz: elimina il favorito Papadia con QQ contro 22, si mantiene a lungo nelle prime posizioni ma paga la mancanza di condizione e di abitudine, chiudendo ai piedi del podio con un indimenticabile all-in con 25. Non mancano mai le emozioni, nemmeno quando Ema sfoggia un brillante AA contro A9 fiori dell'amico Ste: il Ghiringhelli, unico e vero simbolo della Pallacanestro Castronno, pesca un clamoroso colore, consegnando il foglio di via al simpatico Cattaneo, che verrà timbrato definitivamente, pochi minuti dopo, dal debuttante Blansc, un'altra delle rivelazioni del tavolo. Ci sono stili diversi in questa serata: le urla e i pasticci di Papadia, le soffocate bestemmie di un Rega che non vede carte ed è il primo a salutare la compagnia (e la leadership generale), il silenzio tombale di Pocho che proprio così, giocando a nascondino, sale posizioni su posizioni, giungendo quinto, annichilito solamente dal solito Trok. Ste esaurisce il culo con la celebre mano di cui sopra ed entra nel club dei finanziatori di Albi, arrivato ad un certo punto sino a quota trentamila chips, una cifra sufficiente per pagarsi viaggio in vagone letto a Montecarlo, suite in grand hotel e due puttane: ma di come il solbiatese, che pure studia economia, abbia dilapidato un tale patrimonio s'è già detto.
Mancano tre settimane alla fine dell'anno, non si sa se ci sarà un ultimo tavolo verde: forse sì, per rispetto a quel Divo nel cuore di tutti noi, nonostante la sua lunga vacanza a Roma Ladrona; resta il fatto che Trok, con i 35 euro di ieri, è nettamente primo, e Teo, con i 15 del secondo posto, è secondo in solitaria; ma basterà una mano, basterà un Asso-Asso, e Rega potrà ristabilire le giuste, sacrosante gerarchie pokeristiche.
venerdì 9 dicembre 2011
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