sabato 24 dicembre 2011

Tutto come previsto: Rega vince ancora

Era nell'aria. Lo avevo annunciato, in chiusura dell'ultimo post: datemi una chance e ve lo pianto in quel posto. Così è stato. Terza vittoria in carriera (più di Albi, che pure gioca sin dai tempi dei Flinstones), terza vittoria stagionale (più di Albi), primo posto nella money list annuale (meglio di..sì insomma, sempre lui). I numeri da soli valgono molto. Numeri che non sarebbero stati tali senza una buona dose di fortuna, è vero: ma tutte le più grandi imprese sportive sono accompagnate dalla buona sorte. Se Totti non avesse trasformato quel rigore fasullo contro l'Australia, l'Italia non sarebbe mai e poi mai diventata campione del mondo. La fortuna conta. E pure tanto.
Ci si trova in otto, in pieno clima natalizio, nella riscaldata mansarda-chiavodromo del Riganti che, quest'estate, aveva visto brillare la stella di Ema: il Cattaneo non può dunque mancare all'appuntamento, al quale prendono parte ovviamente Rega, Albi, Teo, Lazza, Pocho, il rientrante Divo e il debuttante Toscanino. Con le assenze di Trok e Papa, gli occhi di tutti sono concentrati su Rega e Teo, gli unici in grado di insidiare la leadership della money list. Tuttavia, Teo e Albi stasera condividono un triste record: sono loro due a ciularsi entrambi i rientri, sono loro due i primi a saltare definitivamente. Teo è scoppiato dall'Andrea Lazzarotto, pokerista in netta crescita pur con delle idee politiche perlomeno discutibili; Albi, beh, c'è poco da dire...quando un KK si trova di fronte un AA (del buon Cattaneo) la storia si scrive da sola. E' un po' come beccare Jessica Fletcher ad una festa: si sa che ci scapperà il morto, e si sa già chi sarà. I due ragazzi, dopo le rispettive eliminazioni, passano una mezz'oretta abbondante a confessarsi reciprocamente sul divano, con tanto di ego te absolvo finale, per poi riprendere i consueti atti di bullismo al tavolo verso vittime non meglio specificate.
Nonostante non ci sia Papa a tenere banco con le sue impareggiabili perle di saggezza, il tempo scorre rapido, e i pokeristi restano in sei sino all'approssimarsi della vigilia di Natale, quando il debuttante Toscanino, al termine di una partita sofferta, deve cedere ad un Ema in versione carnefice. Ah, finora abbiamo parlato più o meno di tutti, meno che di uno: quel Divo che, di ritorno da Roma, non è cambiato di una virgola. Persino Casper è più attivo di lui al tavolo. Poche, pochissime mani giocate e un'eliminazione meritata per mano di Rega che, da quel momento, si accende definitivamente. La mano decisiva avviene pochi minuti più tardi: il sottoscritto si becca il secondo full al flop della serata, decisivo per condannare l'incosciente Cattaneo che aveva sparato l'all-in. Si resta in tre: un Rega pieno come un tacchino steroidato, un Lazza che si è difeso tenacemente e un Pocho sempre attivo, pur senza mani clamorose, che è la seconda potenza al tavolo. In poco tempo, un colore al river premia nuovamente Rega ai danni del Lazzarotto, che si accontenta dei 5€ del terzo posto; l'heads up è senza storia anche se dura comunque una decina di minuti, nonostante una differenza di stack notevole. Per il brillante Pocho la soddisfazione dei primi 10€ di una lunga e gloriosa carriera; per Rega, i 35 della vittoria e, soprattutto, del fottuto primato nella classifica annuale. Bene così, si incassa e si porta a casa. Com'è che non parla più nessuno?

venerdì 9 dicembre 2011

Ave al nuovo leader Trok!

I suoi capelli sono biondi, la sua maglia è ultraattillata, il suo viso è palesemente scandinavo: tutto questo è Andrea Pozzi, soprannominato Trok per qualche oscura ragione, il nuovo leader dell'Afterdark 2011, quando manca al massimo una tappa alla conclusione. Un Trok in versione Grinch: o almeno, così è stato nei confronti di Albi, che si è visto rubare la possibilità di trascorrere un sereno Natale da una sua clamorosa mossa. Grandi lacrime per il giovane solbiatese, ancora una volta ko a pochi metri dal traguardo: peccato, era tutto perfetto, sembrava la perfetta favola natalizia....il bambino deriso e insultato da tutti, quello che alle medie veniva infilato con la testa nel cesso, era lì, ad un passo dalla vittoria, ad un passo dal diventare leader della classifica generale. L'American Airlines di Trok annienta, uccide, stermina la mediocre coppietta alta pescata al flop da Albi, condannandolo ai 5 euro del terzo posto (e considerando che ha usufruito anche del rientro, non è stata una mossa economicamente saggia). In mezzo, un TeoCorio che arriva all'heads up al termine dell'ennesima, solita rimonta con il classico stile di all-in a nastro: tutti sanno come gioca, nessuno ha il coraggio di chiamarlo. E' sempre così, sarà sempre così. Ma nel duello finale il padrone di casa dura il tempo di un amen, il tempo di un sospiro durante un orgasmo: Trok se ne sbarazza in sette secondi netti.

La battaglia per il podio non è stato l'unico momento clou di un afterdark particolarmente affollato. Lacrime di gioia quando, assieme al dottor Cattaneo, si presenta al tavolo Matteo Gus Hansen Cervini, assente addirittura da febbraio, quando comunque aveva messo insieme un primo ed un secondo posto: s'era poi disperso tra tette e culi (non solo femminili) milanesi, per tornare, come il figliol prodigo, sotto l'albero di Natale. E gioca bene il Tiuz: elimina il favorito Papadia con QQ contro 22, si mantiene a lungo nelle prime posizioni ma paga la mancanza di condizione e di abitudine, chiudendo ai piedi del podio con un indimenticabile all-in con 25. Non mancano mai le emozioni, nemmeno quando Ema sfoggia un brillante AA contro A9 fiori dell'amico Ste: il Ghiringhelli, unico e vero simbolo della Pallacanestro Castronno, pesca un clamoroso colore, consegnando il foglio di via al simpatico Cattaneo, che verrà timbrato definitivamente, pochi minuti dopo, dal debuttante Blansc, un'altra delle rivelazioni del tavolo. Ci sono stili diversi in questa serata: le urla e i pasticci di Papadia, le soffocate bestemmie di un Rega che non vede carte ed è il primo a salutare la compagnia (e la leadership generale), il silenzio tombale di Pocho che proprio così, giocando a nascondino, sale posizioni su posizioni, giungendo quinto, annichilito solamente dal solito Trok. Ste esaurisce il culo con la celebre mano di cui sopra ed entra nel club dei finanziatori di Albi, arrivato ad un certo punto sino a quota trentamila chips, una cifra sufficiente per pagarsi viaggio in vagone letto a Montecarlo, suite in grand hotel e due puttane: ma di come il solbiatese, che pure studia economia, abbia dilapidato un tale patrimonio s'è già detto.
Mancano tre settimane alla fine dell'anno, non si sa se ci sarà un ultimo tavolo verde: forse sì, per rispetto a quel Divo nel cuore di tutti noi, nonostante la sua lunga vacanza a Roma Ladrona; resta il fatto che Trok, con i 35 euro di ieri, è nettamente primo, e Teo, con i 15 del secondo posto, è secondo in solitaria; ma basterà una mano, basterà un Asso-Asso, e Rega potrà ristabilire le giuste, sacrosante gerarchie pokeristiche.