Solo cinque partecipanti (Rega, Albi, Divo, Teo e Papa) e ben due spettatrici paganti (Cilla e Ciuffy, scappate dopo una manciata di minuti) nell'edizione di ieri sera dell'AfterDark, a causa dei bambineggiamenti del contingente della Pallacanestro Castronno. Normale quindi che, a fronte di una così scarna partecipazione, potessero esserci sorprese: ma in fondo, la vittoria di Rega è una sorpresa fino ad un certo punto. E' la vittoria della regolarità e della classe che lo porta a non rispondere alle provocazioni degli avversari, a parte un paio di commenti sulle professioni delle madri di Teo e Albi: e perché no, anche la vittoria della fortuna, elemento fondamentale nel poker nonostante quello che dicono certi campioni.
Il torneo incomincia con un paio di novità tattiche: Divo è meno tight del solito, e la sua percentuale di mani giocate schizza vertiginosamente dall'0,5% allo 0,7% del totale; Teo si diverte a bluffare, e porta a casa una mano clamorosa con 2-4 e un flop stellare contro il povero Albi. Tuttavia, proprio Teo sarà il primo a salutare la compagnia perdendo contro Papa, ma si avvarrà del rientro senza pensarci troppo. Poi il torneo sembra assumere i tratti di una battaglia a due, ovvero Teo contro Albi, con gli altri concorrenti che si eclissano e che devono fare i conti con i bui in aumento. Proprio il padrone di casa fa fuori Albi con un QQ contro 55, ma anche il cattolico solbiatese decide di rientrare. Dopo una lunga fase di stallo, l'AK di Rega annienta, con un tris d'assi, il 1010 di Papa, e per il profumato ultrà l'unica cosa da fare è tirar su i bagagli e tornare mestamente a casa. Un altro AK, stavolta per carta alta, permette a Rega di risalire ulteriormente ai danni di Teo che, dopo aver inveito contro ogni Santo del Paradiso, esce definitivamente contro il magistrale colore al flop di Albi il quale, in pochi minuti, elimina anche Divo, al suo ottavo all-in consecutivo per ovvie ragioni: si concretizza quindi il sogno di una vita, una finale Albi-Rega. Il democristiano di Solbiate Arno ha uno stack triplo del rivale, ma il democratico varesino, facendo propria la lezione di mister Sannino, sa bene che bisogna avere i coglioni di provarci fino in fondo: in particolare, è una coppia di Jack che permette a Rega di ribaltare la situazione. Gli splendidi occhi di Albi, dopo questo colpo, assumono le sembianze di quelli di un fagiano passato da parte a parte dai pallini del cacciatore, esalando l'ultimo respiro prima di schiantarsi a terra. La sfortunata Caporetto rigantiana si concretizza con un disperato all-in annientato da un Q carta alta: per Rega è il suo primo braccialetto con gli annessi 25 Euro (20 in contante più un panino). Che dire di Albi? Onesto e sportivo come non mai, tanto da riconoscere i meriti dell'avversario, non merita critiche per questo risultato. Anche perché sparare sulla Croce Rossa è una cosa veramente bastarda. =)
sabato 30 aprile 2011
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Si conferma la mia incredible scrsezza negli heads-up. Mi complimento per il post con il suo autore e faccio un richiamo generale: OOOOOOOH, CAZZO CONTINUATE A SALTARE L'AFTER DARK?? MERDE!!!!!!!!
RispondiEliminaAlbi +1. Rega la verità di tutto ciò è che hai un culo sfondato. Ma alla fine vittoria meritata. Heads-up dominato.
RispondiEliminaGià, quando vinco io è culo, quando vinci tu è perché leggi le carte. Giusto, giusto =)
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