giovedì 21 luglio 2011

Il ritorno di SuperPippo Papa

Quando all'astinenza fa seguito un'0rgia (di poker, si intende). Dopo gli oltre due mesi di assenza, prima del main event di venerdì scorso, passano solo pochi giorni e l'impeto organizzativo di un Teo Corio pur sotto esame si scatena nuovamente: bastano pochi sms e alle 21.30 di ieri si ritrovano al tavolo verde lui, Papa, Divo, Trok, Rega e Lamo, ai quali successivamente si unirà tale Ste da Castronno, non il tradizionale Ghiringhelli assente causa figa, ma un simpatico e generoso amico di Papa che dona al piatto finale i suoi cinque euro per giocare sì e no quattro mani, prima di essere folgorato dalla doppia coppia proprio del biondo.
Non è un torneo tradizionale, quello no: Divo infatti è clamorosamente scatenato in avvio, sembra un giovane Zdenek Zeman tutto all'attacco, solo lontano parente di quel mix tra un vietcong imboscato nella foresta e il tirchio Zio Paperone che tutti conoscevano prima di ieri. E non è un torneo tradizionale perché le bluffate di Teo Corio vengono puntualmente chiamate (e svelate) da chicken Lamo, che chiama l'inchiamabile ma come sempre se la cava discretamente. Anche Rega svela un'insolita aggressività che tuttavia non paga, visto che è l'unico player ad usufruire del rientro dopo una donkata indegna della sua carriera. Le ore passano, ma le emozioni sono fiacche: mentre Rega e Papa continuano a fare a gara ripescando biografie ed aneddoti calcistici del quindicesimo secolo prima di Cristo, Divo riesce ad eliminare il solito Trok con gli occhi a forma di nuggets, felicissimo di andare al Mc. Così, il venditore di estintori (sequel del film Il cacciatore di aquiloni) si trova addirittura cheapleader, con Papa alle calcagna: i "poveri" Rega e Teo sono eliminati in breve tempo, il varesino (poco ispirato a causa dell'assenza dell'amato Albi) fatto fuori dal solito, impareggiabile culo di Lamo che becca un colore runner-runner, il padrone di casa costretto all'all-in della disperazione con 29, prontamente seccato dall'Ingegnere. Divo-Papa, l'heads-up che non ti aspetti: il biondo è davanti e rimane davanti fino in fondo, fino a quando Divo si gioca tutto col suo JQ e prova la sensazione di essere investito da un Frecciarossa a 300 km/h, visto che Papa sfoggia QQ.
Davide Papadiadiodio è dunque il meritato campione del torneo di ieri sera: poco presente ma cinico come pochi, è un vero Pippo Inzaghi del tavolo verde, oltre che un trombeur des femmes da prendere a modello per tutti. Ma un Divo così fa paura a tutti: si vocifera infatti che la vera profezia dei Maya non riguardasse la presunta fine del mondo del 2012, ma il suo cambio di stile di gioco nell'estate 2011.

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