Biancorossi al potere. Gli eroi della Pallacanestro Castronno, fatta eccezione per il panchinaro Albi, latitavano da molto tempo, ma nel poker di ieri sera si è avuto finalmente il gradito ritorno dell'urologo Cattaneo e del fulcro, mente e cuore del quintetto del PalaDeAmicis, ovvero Stefano Ghiringhelli. Proprio lui, che all'inizio confida a Rega di non ricordarsi più come si gioca, data la lunga assenza. Proprio lui indosserà, poche ore più tardi, il prestigioso braccialetto.
Teo, Rega, Trok, Divo e per l'appunto Ema e Ste: quest'ultimo parte con qualche difficoltà, esce in breve tempo ma si avvale del primo dei due rientri a disposizione dei players. Al tavolo si ode una voce continua e monotona come quella di Capezzone: è il buon Teo Corio parecchio innervosito dalla brillante prestazione di Rega, dominatore sin dalle prime mani per "puro culo" (a detta dell'esperto padrone di casa); culo o abilità che sia, l'incrocio pericoloso Teo-Rega si manifesta in molte occasioni, dove puntualmente il depilato albizzatese esce con le corna rotte, venendo sbattuto fuori da un colore al K, prima di avvalersi dell'ultimo rientro. Il primo a salutare definitivamente la compagnia è lo slanciato Ema, la cui prestazione da mazziere è stata indubbiamente più significativa che quella da pokerista: il suo AQ non viene aiutato dalle carte che scendono sul banco, e a vincere è il 1010 di Ste, che lancia l'inseguimento a Rega. Il varesino cerca allora la fuga, scoppiando l'asso di Divo con una coppia di J che scende al flop e mandando a casa il quinzano runner, autore di un torneo opaco, con pochi sussulti (insomma, il vecchio Divo di sempre). Altro momento significativo della serata è quando si ripresenta lo scontro Teo-Rega: anche stavolta nulla da fare per l'ormai ex baskettaro, con l'AQ dell'avversario che fa a pezzi il suo 88, e Rega gode come un riccio, scatenandosi in una serie di insulti e sfottò degni del perggior Sgarbi verso l'amico-rivale, già umiliato nel pomeriggio a ping-pong.
Da quel momento in poi il torneo cambia andazzo: Rega ha la pancia piena, e viene oltretutto distratto dal rientro in casa di un'abbronzatissima e di conseguenza gnocchissima Ciuffy; Ste e Trok, fino a quel momento abbastanza nascosto, recuperano gradualmente, con il biondo che utilizza la furba e rischiosa tattica di una serie di all-in con carte improbabili per rubare i bui, già cresciuti a livelli interessanti. Gli basta un asso per scoppiare il QK di Rega, e portarsi così all'heads up contro il Ghiringhelli che però domina; Trok va all-in con 4/5 di colore al flop, ma a Ste basta la coppia di K per vincere strameritatamente il torneo.
E' la dura legge del poker, già dimostrata nello scorso appuntamento: chi è assente da molto tempo, rientra e vince. Da notare che Ste, nelle prossime settimane, terrà alto il vessillo del tavolo verde di casa Corio in una cornice del tutto prestigiosa, quella Las Vegas terra dei sogni per ogni pokerista e tappa imprescindibile della sua vacanza americana. Non è da escludere che comunque si faccia qualche altro torneo estivo, compatibilmente con ferie e amenicoli vari. E se la legge è quella, vuoi vedere che squit-squit Albi, al rientro dopo due assenze, otterrà finalmente l'agognato braccialetto?
sabato 30 luglio 2011
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